Dal libro "Abarth"

Abarth SE030

Abarth SE030

Abarth SE030

L’Abarth 030 Pininfarina è stata costruita in due esemplari prendendo direttamente dalla linea di produzione i telai numero 300 e 301. L’unica gara disputata è stato il giro d’Italia automobilistico del 1974. Condotta dall’equipaggio formato da Giorgio Pianta e Christine Becker con il numero di gara 527 giunge al traguardo al secondo posto assoluto dietro la Lancia Stratos del francese Jean-Claude Andruet.

Il motore è derivato dalla Fiat 130, si tratta del motore V6 di 3200 cc portato a 3500 cc con angoli di distribuzione modificati.

La vettura di Giorgio Pianta è stata acquistata nel 1979 dal pilota e importatore Abarth americano Alfred Cosentino,

Specifiche Tecniche:

Dal libro "Abarth"

Dal libro “Abarth”

Fiat 130 V6 3500cc (3481 cc),
6 Cilindri a V, 3481 cm³, 2x1ACT,
3 carburatori doppio corpo Weber 48 IDF,
Corsa / Alesaggio 102×71,
Potenza massima 285 CV DIN a 5600 giri/min,
cambio 5 velocità,
differenziale autobloccante,
velocità massima: 275 km/h,
Posizione Centrale longitudinale,
4 freni a disco,
Cerchi Anteriori 9×13,
Cerchi posteriori 12×13,
Passo 2296 mm,
Larghezza Anteriore 1516 mm,
Larghezza Posteriore 1596 mm,
Peso 910 kg

Dal libro di Alfred Cosentino

 

Fotogallery

 

 

 

3 risposte a Abarth SE030

  1. moreno scrive:

    mi piacerebbe sapere come fate a sapere di un secondo prototipo della 030, che io sappia la 030 è stata una, ha fatto il giro d’italia arrivando 2^ perchè ha avuto problemi al cambio, causa motore troppo potente.e poi non si è più vista in circolazione.non c’è stato uno studio particolare il telaio era della beta montecarlo e serviva per lanciare il modello lancia di serie, chiamata inizialmente “giovani”,perchè era rivolta ad un mercato giovanile.

  2. Michael Miller scrive:

    Hello,

    I own am the owner of the Abarth 030. You have some great photos of my car racing.
    Cheers
    Michael Miller

  3. Moreno Marchini scrive:

    ciao, si ho un paio di foto della 030,io ho lavorato in quel periodo nel centro studi della Pininfarina collaborando alla costruzione di questa Abarth, comunque non mi risulta che ce ne sia un’altra in circolazione, anche se si parla sempre di due telai. Moreno Marchini
    .

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