Differenze e modifiche

Sono tanti i particolari estetici e funzionali che sono stati modificati in “corso d’opera” nella fabbricazione della Montecarlo.

Queste modifiche si desumono dal catalogo delle parti di ricambio, dal manuale delle caratteristiche tecniche, dai libretti di uso e manutenzione. Altre preziose fonti di informazione sono i libri:

“Lancia Beta Montecarlo” di Bruno Vettore, Giorgio Nada editore

“Lancia Beta Montecarlo e Scorpion”  di Giancarlo Cometta e Giorgio Pozzi, Fox Motors editore

Le riassumo qui di seguito, classificandole in due categorie: estetica e meccanica.

Estetica

Cerchi

Cerchio Seconda Serie

Cerchio Seconda Serie

Cerchio Prima serie & scorpion

Cerchio Prima Serie

Come è noto i cerchi differiscono dalla 1a alla 2a serie. Il modello più anziano è dotato di serie da cerchi della misura 5,50Jx13” disegnati esclusivamente per la Montecarlo. La misura dei pneumatici installata è 185/70 HR 13

Per cercare di risolvere i problemi di frenata della Montecarlo sulla 2a serie vengono montati i cerchi di misura 5,50Jx14″H2 simili alle altre Lancia Beta del periodo, montando quindi dischi freno e pinze di maggiori dimensioni. Nota bene: i cerchi della 2a serie sono specifici per questo modello, hanno un off-set di 20 mm, e si distinguono per il contorno dei fori di alloggiamento dei bulloni di forma leggermente ovale. I pneumatici di primo equipaggiamento della seconda serie sono i nuovissimi Pirelli P6, nella misura 185/65 HR 14 tubeless.

Le coppette coprimozzo previste per la Montecarlo 2a serie sono blu con la L di Lancia, comuni a quelli forniti su altri modelli della gamma Beta del periodo, ma la maggior parte delle vetture circolanti montano il tipo blu con il classico scudetto Lancia.

La Scorpion, essendo prodotta in parallelo solo alla 1a serie, è equipaggiata con i cerchi da 13″.

Fanali anteriori

I fanali anteriori della Lancia Beta Montecarlo sono ottenuti unendo le parabole della Fiat 127 ad un riporto di plastica nera e al suo vetro originale.
Per l’esportazione in Francia vengono usate lampade di tipo diverso rispetto agli altri paesi.
Per l’esportazione in Inghilterra e Irlanda vengono utilizzati fari ovviamente adatti alla circolazione sul lato opposto della strada.

Fanali posteriori

I fanali posteriori della Lancia Beta Montecarlo sono stranamente in comune con un altra sportiva anni 70, la Lotus Esprit S1

Indicatori di direzione

Gli indicatori di direzione e le luci di posizione anteriori sono unite in un unico blocco. Fino alla vettura con numero di telaio 2352 questo gruppo è monocolore bianco. A causa del nuovo codice della strada l’indicatore di direzione ha assunto il colore arancio. In caso di sostituzione o incidente il riparatore era obbligato a sostuire la coppia.

Gli indicatori di direzione sui parafanghi anteriori sono prodotti da Carello, e sono gli stessi utilizzati sulle Ferrari 308 GTB e GTS del periodo

Cofano motore

Cofano Motore prima del telaio 1486

Cofano Motore prima del telaio 1486

Cofano dopo il telaio 1486

Cofano dopo il telaio 1486

Per fare spazio alla ruota di scorta nel vano motore è stato necessario creare una “gobba” nel cofano posteriore. Questa particolarità accoglie la griglia di sfogo dell’aria calda dal motore, proprio in corrispondenza della testa. In una prima fase le aperture di questo sfogo d’aria erano aperte sia verso l’abitacolo che verso la coda.

Cofano Scorpion

Cofano Scorpion

Per risolvere dei problemi di accumulo d’acqua piovana sulla testa dalla vettura con numero di telaio 1486 lo sfogo d’aria viene chiuso parzialmente, sul lato verso l’abitacolo.
Tale modifica quindi non coincide con il passaggio da 1a a 2a serie, come erroneamente riportato anche sul libro di Bruno Vettore.

Le vetture Scorpion, oltre a questo sfogo d’aria presentavano anche altre due griglie, rese necessarie per il corretto funzionamento del filtro antinquinante.
Dalla seconda serie viene installato il marchio Lancia smaltato sul cofano posteriore.

Pinne posteriori

Dal Telaio n. 1001 le Montecarlo prima serie sono destinate al mercato inglese, quindi con la guida a destra. In queste vetture viene modificata la pinna posteriore, con l’introduzione della terza luce, la stessa superficie vetrata introdotta su tutti i modelli con la seconda serie. A richiesta del cliente il vetro poteva essere di tipo normale o atermico.

Targhette modello

Nella coda, la striscia di carrozzeria sotto la targa e subito sopra il paraurti ospita le targhette che identificano il modello. Nella prima serie sono presenti due placche, a sinistra la scritta “Lancia ß” e a destra la scritta “Montecarlo”.
Con la seconda serie l’auto perde il nome “ß” e per questo viene inserita una unica lamina di alluminio con la scritta stampata “Lancia” a sinistra e “Montecarlo” a destra.

Fascia laterale

La fascia che corre lungo la fiancata della Montecarlo è adesiva e ha una altezza di 10,2 cm. Vengono fornite in due colori, abbinati al colore delle plastiche esterne: nero e grigio opaco.

Fregio Pininfarina

Per l’esportazione in Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda e svizzera il fregio “f” di Pininfarina viene dotato della guarnizione di supporto dello stemma con corona.

Frontale

Dal telaio n. 373 viene modificato il sistema di attacco e antivibrazione della parte superiore del muso in plastica nera.

Retronebbia

Per l’esportazione in Germania il paraurti posteriore è dotato di retronebbia di serie.

Volante

Dalla vettura con numero di telaio 4001 viene sostituito il volante tradizionale a 2 razze con un volante MOMO a tre razze.

Rivestimenti interni

Gli interni delle vetture della 1a serie erano disponibili in:

• Tessuto vinilico elasticizzato TVE (di serie) nei colori beige, rosso, blu
• Stoffa (a richiesta) nelle tonalità beige, rosso, blu
• Panno (a richiesta)

il rivestimento della plancia era in TVE nello stesso colore del rivestimento dei sedili

Il rivestimento del pavimento è in moquette di colore coordinato al rivestimento dei sedili

Gli interni delle vetture della 2a serie erano invece disponibili in:

• Tessuto operato (di serie) nelle tonalità beige, grigio, azzurro
• Pelle (a richiesta) nelle tonalità beige o nero

Il rivestimento della plancia è in tessuto plastificato vinilico nero

Il rivestimento del pavimento è in moquette grigio scuro

Cristalli

I cristalli installati della 1a serie sono trasparenti, a richiesta tinti in tonalità azzurra, con fascia sfumata più scura nella parte superiore del parabrezza. La 2a serie monta invece esclusivamente cristalli tinti in tonalità verde, sempre con fascia superiore del parabrezza sfumata.

Lunotto

Dalla vettura con numero di telaio 1318 viene modificato il lunotto in vetro normale con il lunotto termico (di serie) e il lunotto atermico (a richiesta).

Specchi retrovisori

La 1a serie monta uno specchio Vitaloni “Californian”, fissato sul lamierato della portiera.

La 2a serie utilizza uno specchio regolabile dall’interno, la marca è sempre Vitaloni, molto simile a quelli montati dalle altre Lancia dell’epoca (Delta 1a serie, Beta …). Il meccanismo di regolazione a due rotelle, passa attraverso un foro sul vetro deflettore fisso della portiera.

Per entrambe le versioni era disponibile in opzione lo specchio destro.

Quadro strumenti

A differenza delle vetture della prima serie, il quadro strumenti del modello nuovo ha una scalatura diversa del contachilometri, con una numerazione più ravvicinata. Le versioni con guida a destra non hanno le “guancette” intonate con il rivestimento della plancia. Le versioni con guida a destra non hanno le “guancette” rivestite come la plancia.

Devioluci e comandi interni

Per l’esportazione in Germania, Francia, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio e Lussemburgo viene montato un devioluci e un interruttore del riscaldamento di tipo diverso.

Alzacristalli

Gli Alzacristalli Elettrici erano disponibili a richiesta anche sulla prima serie.

Sedile

Il comando inclinazione schienale era disponibile a richiesta a partire dalla vettura con telaio n. 1938. Sulla 2a serie è un equipaggiamento standard.

Cinture di sicurezza

L’avvolgitore per la cintura era disponibile a richiesta a partire dalla vettura con telaio n. 1938.

Aletta parasole

L’aletta parasole lato passeggero munita di specchio e stata fornita a partire dalla vettura con numero di telaio 1918.

Leva apertura cofano anteriore

Con la produzione della 2a serie, la leva di apertura del cofano anteriore acquisisce la serratura.

Bocchette areazione

Le bocchette di diffusione dell’aria centrali sono state modificate dalla vettura con numero di telaio 1777. Prima della modifica le bocchette non avevano la possibilità di orientare il flusso d’aria nell’abitacolo, in quanto montate in un unico elemento.

Batteria

Per l’esportazione in Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Belgio e Lussemburgo veniva fornita di serie la Batteria da 45AH – 12V – 185A di marca MARELLI.
Per l’esportazione in Inghilterra e Irlanda veniva fornita di serie la Batteria da 55AH – 12V – 255A di marca MARELLI, come quelle fornite per le vetture dotate di condizionatore d’aria. Per consentire il migliore alloggiamento di queste batterie di maggiori dimensioni viene montata in modo diverso la staffa sul piano del vano batteria, e l’asta ferma-batteria allungata da 230 mm a 260 mm.

Ugelli lavavetri

Dal telaio 2260 vengono usati spruzzatori a doppio getto diversi di marca FOREDIT o LYS FUSION.

 Altri equipaggiamenti interni

L’orologio analogico nella console viene sostituito da uno digitale, e viene fornita una luce di lettura orientabile, posizionata tra i due sedili, all’estremità posteriore del tunnel centrale.

Meccanica

Motore

Il motore delle due versioni è sostanzialmente lo stesso, tipo 134 AS.000 comune a tutta la famiglia delle Lancia Beta.

La differenza principale è che sulla 2a serie è utilizzata l’accensione elettronica di tipo brekerless, quindi spinterogeno e bobina sono diversi. Conseguenza di questa modifica è una diversa messa a punto del motore, con lievi variazioni del rapporto di compressione, potenza e coppia massima.

Nella 2a serie è utilizzata una pompa di alimentazione meccanica a doppia membrana posizionata sul motore, al posto della pompa del carburante elettrica utilizzata sulla 1a serie.

Minime variazioni anche sulla capacità della coppa dell’olio (passa a 6,22 litri) e del differenziale (passa a 1,80 litri).

Accessori motore

L’alternatore, sempre di marca Marelli, passa da 44 Amp a 55 Amp, e la batteria della 2a serie può essere da 45 Ah o 55 Ah.

L’impianto di raffreddamento è identico, con la particolarità della doppia ventola installata sul radiatore, per le versioni con aria condizionata.

Il contenitore della cartuccia del filtro dell’aria è spostato nella parte posteriore del cofano motore, e può aspirare aria fresca attraverso la griglia posteriore o aria calda nella zona superiore dello scarico, tramite una bocchetta orientabile su due posizioni Estate/Inverno.

Sospensioni anteriori

I mozzi non sono intercambiabili tra le due versioni, a causa del diverso interasse tra i fori di attacco della ganasce dei freni.

La carreggiata anteriore passa da 1412 mm a 1422 mm, ed il diametro minimo di volta da 10,45 metri a 9,50 metri.

Sospensioni posteriori

Sulla 2a serie è stata eliminata la barra antirollio, di conseguenza sono stati eliminati i supporti dai bracci della sospensione e dalla traversa posteriore.

La carreggiata posteriore passa da 1456 mm a 1466 mm.

Impianto frenante

Caratteritiche principali

1a serie: freni a disco sulle 4 ruote, con servofreno a depressione tipo Hydrovac agente sul circuito delle ruote anteriori

2a serie: freni a disco sulle 4 ruote, con potenziatore di frenata meccanico (una camma sul leveraggio tra pedale e pompa), regolatore di pressione per il circuito posteriore

dischi

1a serie diametro 227 mm, spessore 10 mm

2a serie diametro 251 mm, spessore 11 mm

ganasce

flottanti, anteriore diametro pistone 48 mm, posteriori diametro pistone 38 mm. Unica differenza tra 1a e 2a serie è l’interasse tra i fori per l’attacco al mozzo

pompa

1a serie diametro pistoncini 19,05 mm, corsa pistoncino circuito anteriore 13 mm, corsa pistoncino circuito posteriore 12 mm

2a serie diametro pistoncini 19,05 mm, corsa pistoncino circuito anteriore 17 mm, corsa pistoncino circuito posteriore 12 mm

regolatore di pressione

sulla 2a serie è stato aggiunto un regolatore di pressione per il circuito delle ruote posteriori, che prima non c’era

 

Nel vano anteriore è stata invertita la posizione delle vaschette per il liquido dei freni e della frizione, secondo questo schema:

1a serie a destra (rispetto al guidatore) 2 serbatoi separati per i due circuiti frenanti, a sinistra il serbatoio per il liquido della frizione

2a serie a destra il serbatoio per il liquido della frizione, a sinistra un serbatoio doppio per il liquido dei freni

 

Come possiamo vedere dai dati tecnici, i due impianti sono abbastanza diversi, ed anche la pompa è leggermente diversa.

Telaio

Tra 1a e 2a serie non ci sono differenze strutturali nella costruzione della scocca. L’unica variante significativa è l’utilizzo di Zincrometal per la costruzione dei telai di rinforzo dei cofani della 2a serie.

Durante la produzione della 2a serie è stato introdotto un ciclo di lavorazione per la protezione delle componenti scatolate del telaio, che consiste nel trattamento degli stessi scatolati con un protettivo oleoceroso.

Da segnalare la presenza, sulla 2a serie, di protezioni plastiche all’interno dei parafanghi anteriori, a difesa delle lamiere da acqua, fango e sassi.

5 risposte a Differenze e modifiche

  1. Bacchetta François scrive:

    Bravo, o imparato molte cose leggendo questo articolo. Anche se o une Montecarlo S1, da 1984.

  2. giuseppepiero scrive:

    dove si trovano i dati del carburature freni aria e passaggi benzina

  3. Luca scrive:

    Dove si trova stampato il numero di telaio nelle due serie?

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