La Genesi di un Sogno

– Breve Storia

La Lancia Beta Montecarlo è una delle prime vetture costruite con il marchio Lancia sotto la guida della nuova proprietà.
Il progetto originale nasce verso la fine degli anni ’60. La necessità di costruire una nuova sportiva per sostituire la Fiat 850 spinge la FIAT ad incaricare i designer Pininfarina e Bertone allo studio di una vettura sportiva a motore posteriore, indirizzata prevalentemente ad un pubblico giovane e dinamico. Dopo pochi mesi vengono presentati due progetti codificati  X1/8 e X1/9.
La X1/9, progetto di Bertone, piace a Gianni Agnelli che vede un prototipo quasi per caso durante una visita negli stabilimenti di Grugliasco, in tempi brevi viene sviluppata e prodotta con motori di cilindrata ridotta (1.3 litri). Il progetto X1/8 invece viene momentaneamente accantonato, in attesa di trovare un collocamento.
Nel 1972 il progetto viene riconsiderato e rinominato con la sigla X1/20 e vengono allestiti 2 prototipi. Il passaggio al marchio Lancia è stato solo commerciale, si racconta che ad uno dei due prototipi venne applicata la mascherina di una Beta Berlina, sagomata alla meglio con i piedi, e da quel momento il progetto è divenuto Lancia. Due anni più tardi la macchina era pronta per il debutto, previsto inizialmente  per il salone dell’automobile di Torino, ma a causa di imprevisti venne presentata al salone di Ginevra dell’anno successivo, il 1975.

Il nome “Montecarlo” viene attribuito per ricordare e celebrare la passione Lancia per i Rally. In realtà il reparto corse non ha mai sviluppato l’idea della Montecarlo come vettura da Rally, a beneficio della Fiat-Abarth 131, che per una questione di immagine e più facilmente immedesimabile all’auto vincente e di famiglia.

Abarth SE030

Abarth SE030

– Debutto sportivo

Nel 1974 Abarth presenta per il Giro Automobilistico d’Italia la Abarth SE030, in pratica un telaio Beta Montecarlo dotato del motore 6 cilindri della Fiat 130 di 3200 cc portato a 3500 cc che sviluppa 285 CV. L’equipaggio composto da Giorgio Pianta e Christine Becker con il numero di gara 527 giunge al traguardo al secondo posto assoluto dietro la Lancia Stratos del francese Jean-Claude Andruet. Non si hanno notizie di ulteriori partecipazioni sportive

Scheda Tecnica Abarth SE030

 

– Prototipi

Il prototipo X1/8 numero zero è stato costruito nel Luglio 1970. Da notare la presenza del meccanismo alza fari, montato poi sul modello Scorpion destinato al mercato Americano. Pochi mesi dopo viene realizzato il prototipo numero uno, presentato il 20 Gennaio 1971. Da notare il cofano motore piatto (che fa pensare ad un posizionamento diverso della ruota di scorta).

Dal libro "Abarth"

Dal libro “Abarth”

Due anni dopo, precisamente il 21 Luglio 1972 viene presentato il primo prototipo della X1/20, nuovo nome di progetto, che presenta le caratteristiche parti in plastica nera. Le linee però non sono ancora quelle tese del modello finale. L’ultimo prototipo è datato primo giugno del 1973. Questo è il primo della serie con il tettuccio apribile e interamente ripiegabile all’interno dello spoiler

Il primo maggio del 1974 il progetto è stato finalmente giudicato finito e pronto per il lancio. Nella versione definitiva vengono montati i particolari cerchi in lega, poi utilizzati per la produzione della sola prima serie.

In Pininfarina lo sviluppo della vettura viene affidato al giovane designer torinese Paolo Martin, che già vantava la collaborazione con la carrozzeria Bertone.

Paolo Martin è stato ospite del Beta Montecarlo Day durante il quale ha rilasciato questa intervista.

 

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